Due meccanismi di memorizzazione inconscia

Come impara la mente inconscia? Come posso apprendere e – soprattutto – consolidare un nuovo comportamento desiderato? Sfruttando la “ripetizione” e la “velocità”.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!

Noi apprendiamo con questi due meccanismi


Due sono i segreti per la memorizzazione inconscia: la ripetizione e la velocità nella ripetizione. Se ti chiedo:”Cosa fa 5 x 5? E 3 x 3?” Lo sai già, ti viene alla mente senza pensarci, senza calcolare. Non devi né visualizzare l’operazione né ragionarci su, e sai perché? Perché alle elementari abbiamo appreso le moltiplicazioni sfruttando il meccanismo della ripetizione e della velocità.

Abbiamo sfruttato questi due meccanismi di memorizzazione inconscia e abbiamo imparato ad andare in bici, a girare velocemente i pedali e a guidare il manubrio, a reagire a marciapiedi, curve, sassi, ostacoli, equilibrio, discese: quando andiamo in bicicletta non ci pensiamo, ci andiamo e basta. Eppure all’inizio non è stato facile. Lo stesso capita per tutto ciò che impariamo a livello inconscio: guidare, suonare uno strumento musicale, parlare una lingua straniera fluidamente, allacciarsi le scarpe, perfino leggere…

L’ho visto in mia figlia in prima elementare: riconosce le lettere, le unisce in sillabe e poi unisce il tutto per dare un senso alla parola. All’inizio è una faticaccia (anche per chi ascolta la lettura!) ma poi, il cervello unisce il tutto e alle prime lettere riconosce già la parola. Noi adulti la parola la leggiamo nella sua interezza, i bambini non ancora, ci vorrà ripetizione e velocità nella ripetizione per “cogliere” la parola nella sua interezza in un istante.

La ripetizione genera percorsi sintetici


Ripetere un gesto, per esempio un rovescio a tennis, un accordo con la chitarra, il cambio di una marcia quando siamo a scuola guida permette di cambiare la mappa del nostro cervello. I percorsi sinaptici tra neuroni nella nostra mente cambiano e si modificano di continuo. RIPETENDO un gesto con intenzione non facciamo altro che rinforzare il nuovo percorso sinaptico rendendolo forte, ampio, importante.

Se, con una visualizzazione, durante uno stato emotivo neutro o rilassato, voglio insegnare alla mia mente inconscia che il viso del capufficio può essere associato a uno stato emotivo collaborativo, posso farlo. E se lo ripeto in varie visualizzazioni coerenti e preventive, sarà più probabile che la mia relazione con il capufficio sia positiva e serena. Ma non basta…

La velocità rende i percorsi sintetici creati quelli preferenziali


Se voglio che questo non resti un “bel pensiero” o una bella associazione, vorrò trasformare la visualizzazione del mio incontro mattutino con il capufficio in un trailer breve e dritto all’emozione funzionale. Il film si trasformerà in trailer. Ecco il segreto per ripetere le visualizzazioni e renderle efficaci, condensarle in un trailer che porta dritto al punto. In questo caso il punto è che la vista del capo genera in me un sentimento positivo di collaborazione, per esempio. Idem: posso insegnare alla mia mente che il viso della suocera generi in me un senso di amichevole solidarietà, posso associare l’immagine riflessa dallo specchio a amore e supporto, posso guardare il mio partner di nuovo con comprensione e apertura.

La velocità trasforma il percorso sinaptico generato in percorso preferenziale. Questa combinazione di memorizzazione inconscia permette di allacciarsi le scarpe senza pensarci, di associare immagini del mondo esterno a emozioni utili, a motivarsi a migliorare.

Cosa fare per sfruttare questi due meccanismi di memorizzazione inconscia?


Il percorso per sfruttare la memorizzazione inconscia in questo senso passa per tre step:

  1. Scegli consciamente quale associazione o apprendimento trasferire alla mente abitudinaria. Diciamo che tu voglia migliorare il tuo rovescio a tennis. Ti guardi qualche tutorial online, chiedi al tuo insegnante, osservi vari colleghi del circolo di tennis e poi…

  2. E poi passi alla ripetizione mentale (e anche fisica in questo caso se vuoi) del gesto. Immagini una partita o un allenamento in cui effettui rovesci ben fatti e efficaci. Immagini come va messo il piede, il braccio, il polso, la racchetta, il movimento fino a vedere dove va la palla e che rotazione svolge. Hai creato un film in dettaglio. Ripeti questo film in dettaglio per un po’ di volte per il primo meccanismo di memorizzazione inconscia: la ripetizione.

  3. Infine, sfrutti la velocità. Le tue visualizzazioni si velocizzeranno – naturalmente – i gesti si immagineranno più veloci e automatici. Dettagli che prima visualizzavi a fatica, ora ti vengono naturali, tutto si sta già automatizzando e velocizzando. Ora stai sfruttando il secondo meccanismo: la velocità nella ripetizione. Continua con questi trailer di visualizzazione e la tua mente presto ti farà fare dei rovesci da Wimbledon!












Parlati come parleresti alla persona amata. Applica oggi la PNL a tuo beneficio: in famiglia, in ufficio… nella tua mente e nel tuo cuore! Ti seguirò passo passo anche nel gruppo di supporto incluso. Puoi iniziare adesso con la formazione online.





Aggressività nei Terrible Twos
Cos’è il metabolismo e come si accelera?
Tre errori da evitare per coltivare la tua Intelligenza Emotiva
Collega impertinente: 2 secondi e 7 strategie per gestirlo
Aggressività nei Terrible Twos
Dimagrire con la forza della mente inconscia
Il segreto per gestire il proprio dialogo interno
Ebook per le visualizzazioni con il Milton Model
Tuo figlio è un
Non perdere la testa per perdere peso per sempre
La sfida dei 30 giorni per una nuova abitudine
La negoziazione fluida: dal politico alla mamma

Potrebbe piacerti anche…

Le parole magiche “Le tue fortune e il dialogo interno” – Podcast
5.333
In questo articolo e podcast leggo un passaggio dal libro I segreti dell’indipendenza emotiva, è tratto dal capitolo “Quattro modi per trasformare il dialogo interno”. Ti parlo delle tue fortune, del fatto che spesso le diamo per scontate e questo permette al dialogo interno borbottone di prendere p...
L’indipendenza emotiva, una lumaca e una proposta di matrimonio! – Podcast
11.013
Cosa vuol dire indipendenza emotiva e come si raggiunge? Significa essere perfetti e gestire ogni problema alla perfezione? No, vediamo cos’è allora con un paio di simpatiche analogie. Essere indipendenti emotivamente vuol dire non rovinarsi l’esistenza. Di certo non vuol dire non arrabbi...
Le visualizzazioni: volenti o nolenti, tanto vale! – Podcast
8.126
Quando parlo di visualizzazioni, sfugge spesso il “piccolo” dettaglio che noi visualizziamo sempre e comunque. Guardiamo una persona e ci arriva un pensiero, per cui ci distraiamo, parte il film interno e poi torniamo a conversare quando siamo interpellati. Oppure, stiamo guidando e parte...
Il potere della mente inconscia e Kandel
32.252
Oggi più che mai il potere della mente inconscia è riconosciuto in psicologia. La parte inconscia è oggi più potente di quella conscia e un librone ce ne dà le prove... La quinta edizione americana del manualone di psicologia "Principles of Neural Science 5th Edition", chiamato familiarmente...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *