8 + 2 modi per MOTIVARSI a LUNGO TERMINE

8 + 2 modi per MOTIVARSI a LUNGO TERMINE

Motivarsi potrebbe anche essere facile, ma motivarsi a lungo termine è difficile in generale, e difficilissimo per alcuni d noi. In questo articolo analizziamo 8 modi + 2 per motivarsi e restare motivati fino a che non è sarà necessario.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!

Nel dizionario, “motivarsi” è quell’insieme di ragioni che fanno agire, il desiderio di raggiungere qualcosa. Le persone motivate si distinguono dalle altre perché procedono verso l’obiettivo nonostante le cadute e le difficoltà. Si rialzano, pensano che sia normale e procedono come se niente fosse. Vediamo in questo articolo come motivarsi a lungo termine “forzando” un po’ la mano sulla nostra mente inconscia.

motivarsi lungo termine
motivarsi lungo termine
motivarsi lungo termine

Lo sappiamo, e lo dicono veramente tutti, la forza di volontà non basta: le abitudini, le passioni, gli obiettivi sono gestiti dalla mente abitudinaria… quella limbica, quella delle emozioni, quella che non fa perché pensa che sia giusto: lei fa perché SENTE che è giusto!

8 modi per motivarsi a luuuungo termine


  1. Tieni gli occhi sull’obiettivo. Come già analizzo nell’articolo sulle submodalità visive per motivarsi, dobbiamo tenere gli occhi della mente sull’obiettivo. Non solo, dobbiamo fare zoom sull’obiettivo, senza distrazioni intorno e dobbiamo renderlo piacevole e desiderabile. Come? Aggiungendo colore, luminosità, magari anche un po’ di brillantini, perché no?

  2. Coltiva un buon senso di autoefficacia. Curare la stima di sé, e soprattutto, il senso di auto-efficacia è fondamentale. Se credo che raggiungere tale obiettivo non dipenda da me, ma dal caso, da altri o dalla furtuna… be’, la motivazione va a ramengo! Come faccio a sviluppare il senso di autoefficacia? tengo conto di ciò che dipende da me e come posso influenzare io il successo dell’azione. Mi ricordo di cosa ho ottenuto in passato, grazie alla perseveranza e al mio coinvolgimento personale. Cosa facevo? Quanto facevo? E cosa mi dicevo se sbagliavo? Come mi limitavo a gestire me e solo me, senza tenere conto di ciò che poteva succedere di incontrollabile?

  3. Parlati in modo incoraggiante. Il dialogo interno è un fortissimo e velocissimo motivatore e, se ben coltivato a lungo termine, può veramente portarci al raggiungimento dell’obiettivo. Nel mio altro articolo sull’igiene emozionale, lo psicologo condivide lo storico fallimento delle “Positive Affirmation”. Non si può andare davanti allo specchio e dirne di così grosse che non ci crediamo, che sembrano false, irreali. Questo è stato il grande errore comune con le “Positive Affirmation”. Se invece restiamo nella sfera del possibile, del credibile anzi, allora Guy Winch, le definisce “Self Affirmation”. Con queste rendiamo semplicemente palesi delle qualità del nostro carattere che crediamo veramente essere positive e utili al raggiungimento dell’obiettivo. Io sono una persona affidabile, sono gentile, generosa, rispettosa, imparo in fretta, mi adatto bene… Tutto ciò che credo già essere vero può essere associato all’obiettivo e aiutarci a motivarsi a lungo termine. Nel mio audio formativo “Cresci con le parole” sottolineo proprio l’importanza del dialogo interno e delle domande utili.

  4. Dipingi tutto ciò che ti piace di questo obiettivo. Dipingi in dettaglio ciò che sarà, ciò che farai, chi sarai diventato. Come un quadro di Hopper, che sembra una fotografia piena di dettagli, anche il tuo film di ciò che sarà deve essere pieno di dettagli positivi. Elencali e poi immaginali nella tua mente collocati nello spazio. Creaci un film in movimento. Un film che ti fa sentire bene.

  5. Ispirati a persone altamente motivate. Non a caso la cover di questo articolo si ispira a lui, guardarsi i film della serie “The Rocky” è motivantissimo, ispirarsi a autobiografie di persone che hanno vissuto il sacrificio come parte integrante del percorso. Leggere testimonianze di chi ha già raggiunto il tuo obiettivo e prepararsi emotivamente al successo tanto quanto alle varie difficoltà.

  6. Elenca tutti i vantaggi che otterrai e vivrai con questo obiettivo. Scrivi tutto, ma proprio tutto, ciò che potrai fare, sentire, essere dopo aver ottenuto il tuo obiettivo. Questo senso di completezza ti motiverà tantissimo. Sulla Ruota della vita trova vantaggi nei vari aspetti della tua vita: famigliare, emotivo, lavorativo, di crescita personale…

  7. Suddividi l’obiettivo in fattibili micro-obiettivi. Rendendo gli obiettivi a portata di settimana o mese (non di più) e rendendoli visibili, immaginabili, percepibili, sono più reali e prossimi. Sarebbe difficilissimo motivarsi a lungo termine se riuscissimo solo a vedere quel puntolino di svolta – lì – lontano. Spezzettando l’obiettivo in micro-obiettivi, alimenti la motivazione quotidianamente e nutri il suo fuoco ogni volta che un micro-obiettivo non è raggiunto.

  8. Mantieni un’atteggiamento da problem solver. Anche se dipingi la strada nei minimi particolari, ti vedi arrivato e ti vedi procedere, ci saranno sempre degli imprevisti. Coltiva l’atteggiamento “problem solving”: ricordati quando hai risolto problemi che sembravano insormontabili, utilizza lo strumento delle domande utili di cui parlo al corso dal vivo di indipendenza emotiva, guarda al problema per uscirne… sempre con un passo davanti.

Altri due modi per motivarsi a lungo termine


Ok, e a quei 8 precedenti, aggiungerei i seguenti:

  1. Ridici sopra se non rispetti i tempi! Sii flessibile sui tempi ma non sul risultato. Tenendo conto degli imprevisti della vita, non accanirti se proprio non è il momento, ri-schedula e passa al mese successivo… anche ai sei mesi successivi. Cosa saranno mai 6 mesi in più in una vita intera!

  2. Chiedi aiuto. Non puoi fare tutto da solo e a volte è necessario chiedere aiuto per procedere bene. Fallo. Chiedi aiuto a amici, partecipa a forum, resta connesso con gruppi utili sui social, fatti aiutare da un coach esperto.


Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “8 + 2 modi per MOTIVARSI a LUNGO TERMINE” ti sia piacito. Se hai una domanda sull’argomento lasciami un commento e sarò molto felice di risponderti. Per approfondire puoi guardare anche il video, di presentazione del metodo Indipendenza Emotiva. Ciao, grazie e a presto!




Parlati come parleresti alla persona amata. Applica oggi la PNL a tuo beneficio: in famiglia, in ufficio… nella tua mente e nel tuo cuore! Ti seguirò passo passo anche nel gruppo di supporto incluso. Puoi iniziare adesso con la formazione online.















Articoli più letti…


La SFIDA dei 30 giorni per una NUOVA ABITUDINE La SFIDA dei 30 giorni per una NUOVA ABITUDINE
Ecco un modo semplice e 4 indicazioni fondamentali per adottare una nuova abitudine senza accorgersene con la sfida dei 30 giorni. Sto guardando TED e arrivo su questo simpatico video di Matt Cutts, ingegnere in Google dal 2000 e seguo la sua semplice…

Il potere della MENTE INCONSCIA e Kandel Il potere della MENTE INCONSCIA e Kandel
Oggi più che mai il potere della mente inconscia è riconosciuto in psicologia. La parte inconscia è oggi più potente di quella conscia e un librone ce ne dà le prove… La quinta edizione americana del manualone di psicologia “Principles of…

IGIENE EMOZIONALE: cos'è e perché PREOCCUPARSENE IGIENE EMOZIONALE: cos’è e perché PREOCCUPARSENE
Da un secolo la nostra aspettativa di vita è cambiata perché ci prendiamo più cura della nostra igiene personale. Ma cosa succederebbe se tenessimo in conto l’igiene emozionale tanto quanto quella del corpo? Il simpatico psicologo Guy Winch in un…





Comments 2

  1. Salve Debora,
    La ringrazio per i suoi video e i Suoi articoli li trovo veramente utili e mirati .
    Ho una domanda da porLe perché non ho trovato mai nulla nemmeno sul web al riguardo.
    Nel dialogo interno può capitare di limitarsi ricordandosi delle frasi negative che ci sono state dette come se quella persona fosse proprio la davanti a ripetercele.

    È una paura immaginaria oppure potrebbe essere un attaccamento/resistenza all’abitudine/cambiamento?!?.
    La ringrazio in anticipo
    Un saluto

    1. Post
      Author

      Buongiorno Valentina, certo che può succedere e in PNL esiste letteratura e esercizi sulle submodalità a riguardo.
      Se la frase la si percepisce come detta da una figura educativa dle passato (di solito), la si “riconosce” con un certo tono, velocità, volume e maggiormente da un orecchio piuttosto che un altro… Mi spiego, la senti più famigliare a DX o a SX o davanti o dietro per esempio. Già il fatto di spostarla CAMBIA la percezione e quindi la rende MENO riconoscibile dalla nostra memoria emotiva. Prova e se hai bisogno posso aiutarti in coaching.
      Un caro saluto,
      Debora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *